
Domenica scorsa gli amatori Capranica erano chiamati a disputare la 4 giornata di ritorno a Viterbo contro la Stella Azzurra. Molti dei convocati avrebbero preferito pagare piuttosto che alzarsi dal lettino ed affrontare nel freddo pungente una trasferta in quel di Viterbo. Ma gli impegni vanno mantenuti e alle 9,00 tutti pronti per la trasferta. Nel mentre un manipolo di grandi giocatori da Roma - Capannelle, era già in viaggio verso Viterbo.
Alle 10,30 inizia la gara. Scorre tranquilla, senza grandi sussulti, liscia come l’olio come una partita amatoriale deve essere. Passa in vantaggio la Stella Azzurra, ma viene ripresa dal Capranica. Ritorna in Vantaggio la Stella Azzurra per 2 – 1 e tutto procede tranquillo, pacato. Ma a questo punto qualcosa comincia a non funzionare più per il verso giusto. Qualcosa incomincia a non funzionare come prima. Infatti Pulcinella di nero vestito, che fino ad allora aveva svolto discretamente il suo compitino, decide che doveva lasciare un segno indelebile sullo svolgimento della gara. Una gara che non poteva non passare inosservata. Scialba, sbiadita. Perché non poteva finire così. Bisognava lasciare un marchio di quelli che si ricordano a lungo, per molto molto tempo. Infatti ligio ai sui precedenti con il Capranica, finiti tutti con guarda caso per 3 – 1 (sconfitte), ha deciso di salire in cattedra per imporre ad ogni costo il suo becero autoritarismo. L’azione di attacco della squadra di casa in area del Capranica rappresenta una ghiotta occasione per decretare la fine della gara e di una squadra. Infatti Pulcinella tira fuori dal suo cappelletto un calcio di rigore inventato. Ma che vuoi pretendere, siamo amatori e si sa gli arbitri sono quello che sono e vanno presi per come sono. L’aria gelida e lo scoramento totale per l’ingiusta punizione non consentono di protestare più di tanto. Meno male che qualcuno vuole bene al Capranica e gli concede un bonus… infatti la provvidenza, vista l’ingiustizia, con un sol colpo beffa il pagliaccetto e tutti i giocatori che “non sono una squadra, ma uno stile di vita”, facendo sbagliare al rigorista il penalty. Il Capranica allora prende coraggio e assesta due colpi magistrali che le consentono di pareggiare e di passare, addirittura, in vantaggio. Sacrilegio. Bisogna far pagare a caro prezzo questo scempio. Ma di occasioni per la Stella Azzurra non ce ne sono, e la partita si avvia alla conclusione, anzi no è già finita. Ma Pulcinella non ci sta e deve fare qualcosa per evitare che il Capranica porti a casa i tre punti, deve punire questa squadra, questi giocatori che hanno osato opporsi al suo disegno criminoso. Partita finita, ma un giocatore della Stella Azzurra prende palla, si avvia verso la linea di fondo, cade … da solo, con il giocatore del Capranica che a due metri di distanza, lo guarda scivolare a terra.
Si ode un fischio, qualcuno inconsciamente esulta per la vittoria conquistata, per i tre punti che consentono di prendere un po di aria in una classifica deficitaria di punti.
No state sbagliando tutti, Pulcinella non ha decretato la fine, no. Sta indicando il dischetto del rigore. Si perché è rigore. La provvidenza nulla può fare per questa seconda ingiustizia. I bonus sono finiti. Stavolta il rigorista di quelli che “non sono una squadra, ma uno stile di vita” tira, insacca e pareggia il conto delle reti. Non c’è nemmeno tempo per raccogliere il pallone che arriva il triplice fischio a sancire la fine di 80 minuti di buffonate.
Caro Pulcinella alias Sciorroni di Oriolo, ti ringrazio per la tua ennesima dimostrazione d’affetto per la mia squadra, per i miei giocatori, per l’allenatore e per il presidente. Ti ringrazio per avere, per l’ennesima volta, sbeffeggiato, e deriso gli Amatori Calcio Capranica 1981, che tutto si possono meritare tranne simili faziosi e maliziosi comportamenti da uno che dovrebbe essere al disopra di tutto e di tutti e giudicare con animo scevro da qualsiasi condizionamento passato, presente e futuro. All’inizio delle gare chiedi che ti venga dato rispetto, ma tu fai lo stesso con gli altri? No, non credo. Per avere, pretendere, bisogna dare e se in passato, durante la tua carriera da calciatore qualcuno della squadra del Capranica ti ha fatto qualcosa, se qualche mio paesano ti ha fatto qualche torto, e tu, caro, desideri ardentemente vendicarti con i mezzi che ti vengono messi a disposizione, lascia perdere … perché non puoi fare l’ARBITRO – meglio il PULCINELLA nelle sfilate carnevalesche di questi giorni.
Spero con tutto il cuore che quella di domenica sia stata l’ultima tua apparizione sui campi di gioco dove noi degli Amatori Capranica disputiamo le nostre scialbe partite amatoriali, salvo incontrare qualche tuo degno seguace.
Saluti dal solito Iezzi Antonio un giocatore degli Amatori Calcio Capranica 1981 – tessera CSI n. AT 00100486.